Eccellenze del nostro Paese: a Matera si inaugura la nuova sede dell’Iscr del MiBACT

L’Ibam insieme all’Iscr, nell’ambito della convenzione da poco siglata, avviano un modello virtuoso di collaborazione scientifica e trasferimento di conoscenze nel campo delle scienze per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.


Già attiva da un anno, è stata inaugurata ufficialmente lo scorso 4 marzo la nuova sede della Scuola di alta formazione dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr) nella città di Matera, simbolo di eccellenza a livello europeo della cultura per il 2019.

La nuova sede è stata intitolata allo storico dell’arte Michele D’Elia, già direttore dello stesso Istituto di Roma a cavallo degli anni ‘80 e ‘90, tra coloro che hanno proposto e fortemente perseguito il progetto della sede distaccata a Matera. Il nuovo polo dell’Iscr è ospitato all’interno dell’ex convento di S. Lucia, un prestigioso complesso settecentesco restaurato ad hoc per accogliere le aule didattiche e i laboratori scientifici della scuola.

Con l’apertura della nuova sede dell’Iscr a Matera – afferma Angela Calia, prima ricercatrice dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Consiglio nazione delle ricerche (Ibam Cnr) della sede di Lecce incaricata di coordinare le attività – si arricchisce il panorama dei soggetti che, a vario titolo operano sui beni culturali nelle nostre regioni del mezzogiorno e moltiplica le occasioni di costruttive sinergie in relazione alle problematiche di conservazione e restauro del patrimonio culturale. Un passo in tal senso è stato fatto con la recente sottoscrizione, siglata lo scorso dicembre, di una convenzione tra l’Ibam e l’Iscr al fine di avviare una collaborazione scientifica, tramite la partecipazione congiunta a programmi e progetti di ricerca nazionali e internazionali con una particolare attenzione per attività didattiche e di formazione nel campo delle scienze per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.


Si sono già delineate insieme al direttore dell’Iscr, Gisella Capponi – dichiara Daniele Malfitana, direttore dell’Ibam Cnr – occasioni concrete per il trasferimento di conoscenze alle nuove generazioni di futuri studiosi, restauratori, e specialisti che frequenteranno la scuola dell’Iscr a Matera. L’inaugurazione della nuova sede sancisce il valore per tutto il Mezzogiorno di questa nuova presenza, punto di riferimento per attività di conservazione dei beni culturali altamente qualificate e una maggiore attenzione al vasto e diffuso patrimonio culturale del Mezzogiorno, certamente conosciuto e valorizzato al di sotto della sua importanza e delle sue potenzialità. Tutto ciò nella strategica cornice di Matera 2019 e delle occasioni di apertura internazionale che ad essa si accompagneranno per una più ampia prospettiva verso il Mediterraneo.

 

Durante la cerimonia d’inaugurazione, al taglio del nastro del Ministro Dario Franceschini, in presenza della direttrice dell’Iscr di Roma Gisella Capponi, del sindaco Raffaello De Ruggeri e del presidente della regione Basilicata Marcello Pittella,  è stata organizzata la mostra RestaurAnno Primo,  allestita dagli studenti della scuola, già al secondo anno di frequenza, che illustra alcuni degli interventi di restauro da essi effettuati su alcuni manufatti di pregio provenienti da importanti siti della Basilicata e non solo.


Per approfondimenti:

Articolo sul Blog Archeologos: Tecnologie per i beni culturali: quale contributo per le comunità?, a cura di Angela Calia

Comunicato stampa IBAM CNR: Convenzione operativa di collaborazione scientifica tra l’ISCR (MiBACT) e IBAM CNR

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