Archeostorie. Manuale non convenzionale di archeologia vissuta

Archeostorie, il manuale che racconta la storie e le esperienze dell’archeologo del XXI, oggi impegnato nello studio e nell’attività di scavo quanto nella ricerca di modi sempre nuovi di indagare, comunicare e gestire il passato, fa tappa a Catania.


Archeostorie è un libro colorato e allegro. Trasmette entusiasmo ed energia. E in pochi mesi è diventato un movimento. Perché dà voce agli archeologi che hanno voluto ostinatamente fare della loro passione una professione, nonostante le note difficoltà. E nel libro raccontano che oggi l’archeologia non è solo paludata ricerca accademica ma mille altri mestieri.

Acheostorie3DMestieri del mondo contemporaneo, non vagheggianti un lontano passato. Perché dovere dell’archeologo non è solo scavare ma anche conservare ciò che ha portato alla luce, gestirlo e presentare i risultati delle ricerche ai cittadini tutti. E soprattutto nei campi della gestione e comunicazione dell’archeologia, oggi le possibilità di lavoro sono infinite e in evoluzione continua.

Per non parlare di quanto il lavoro dell’archeologo sia utile alla società: per la tutela del territorio contro speculazioni, cementificazione, commercio illegale, mafie, per la costruzione di ragioni storiche di coesione sociale, per l’attività di diplomazia culturale in paesi stranieri.

Perché dunque l’università non racconta tutto ciò – ci siamo chiesti – o lo racconta troppo poco? Perché continua a sfornare disoccupati e perdere studenti, mentre sempre più persone dovrebbero dedicarsi alla cura, difesa e racconto del nostro passato?

Archeostorie ha voluto dare una scossa al mondo della formazione perché apra gli occhi sulle realtà d’oggi. Ha voluto spiegare agli studenti che archeologo non fa necessariamente rima con disoccupato ma le possibilità d’impiego esistono, per chi le sa trovare o inventare. E lo ha fatto presentando i mestieri dell’archeologia con stili e linguaggi contemporanei, cioè il racconto in presa diretta, l’aneddoto, la spiegazione pratica di cosa fa ogni giorno un professionista dell’archeologia.

archeo_manCosì il libro è diventato una raccolta di storie belle e interessanti per molti e non solo per gli addetti ai lavori. Perché capita a tutti noi di interrogarci su mestieri che non conosciamo, domandarci cosa fa ogni giorno chi li pratica. Archeostorie risponde a questa domanda, soddisfa la curiosità di molti che sognano l’archeologia ma non ne conoscono il quotidiano. È quindi sicuramente un manuale che vuole dare una prospettiva agli studenti d’oggi, ma è decisamente un manuale “non convenzionale”.

Realizzare Archeostorie è stato entusiasmante, ma è stato solo l’inizio della nostra avventura. L’interesse che abbiamo suscitato in quest’anno di vita, le molte richieste di presentare il libro ovunque in Italia, i dibattiti accesi che ne sono nati, hanno confermato che avevamo colto nel segno. Non potevamo fermarci, dovevamo continuare. Dovevamo dar voce anche in Italia a quella disciplina chiamata “archeologia pubblica” che si occupa per l’appunto di analizzare il rapporto tra l’archeologia e il mondo contemporaneo. La disciplina che conferisce dignità scientifica anche a quelle attività di gestione e comunicazione dei beni archeologici che in Italia, per quanto diffuse, sono ancora percepite come accessorie alla pratica della ricerca archeologica. Mentre abbiamo sempre più bisogno di serie analisi dell’impatto del lavoro dell’archeologo sulla società, di metodologie, regole e professionalità ben definite. E dobbiamo insegnare tutto ciò nelle università in modo che gli studenti possano realmente scegliere, diventando dei professionisti in tutti i settori di pertinenza della disciplina archeologica. Così nell’autunno scorso abbiamo fondato una rivista scientifica e un magazine online per parlare a tutti, accademici e cittadini, di cosa noi intendiamo per “archeologia pubblica”.

Il Journal è la pubblicazione scientifica peer reviewed a cadenza annuale con la quale vogliamo per l’appunto stimolare la diffusione anche in Italia di una seria e rigorosa ricerca accademica in questo settore. Abbiamo lanciato la nostra prima call for papers e attendiamo i primi contributi per il prossimo giugno.

Journal of pubblic archaeology - Archeostorie

Nel Magazine invece seguiamo l’attualità e raccontiamo belle storie a tutti, dallo studioso all’appassionato fino a chi ci scopre per caso, e grazie a noi scopre quanto l’archeologia è bella. È la nostra voce e speriamo diventi col tempo la voce di molti.

Menù del sito Megazine ArcheostorieGià in questi primi mesi di vita abbiamo imbarcato diversi archeologi nella nostra scialuppa scoppiettante, oltre a pubblicare le nostre notizie e riflessioni, e stimolare dibattiti.

Ma contiamo di diventare sempre di più. Salite a bordo anche voi?

Archeostorie_Programma 18 Aprile 2016_Catania (1)


A cura di Cinzia Dal Maso e Francesco Ripanti, curatori del volume Archeostorie. Manuale non convenzionale di archeologia vissuta.

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