Catania Vive nel suo Living Lab

Catania Vive nel suo Living Lab di Cultura e Tecnologia.

Nasce a Catania il primo laboratorio di ricerca sperimentale per la valorizzazione e la comunicazione dei beni culturali.


living labOggi, venerdì 24 luglio 2015, si è svolta nel capoluogo etneo l’inaugurazione del Catania Living Lab di Cultura e Tecnologia, il primo laboratorio sperimentale della città di Catania per la valorizzazione e la comunicazione dei beni culturali. Dopo la conferenza stampa che si è tenuta presso Palazzo degli Elefanti nella sala Consiglio alla presenza del Sindaco Enzo Bianco, del Presidente del Cnr, Luigi Nicolais, del Direttore dell’Ibam Cnr, Daniele Malfitana, sono stati accesi i riflettori sui locali del Catania Living Lab in via Manzoni 91/D. A tagliare il nastro il Sindaco Enzo Bianco, il Presidente del Cnr, Luigi Nicolais, il Direttore dell’Ibam Cnr, Daniele Malfitana e l’Assessore alla cultura Orazio Licandro.

living labPresenti all’evento anche il Direttore R&D Business Development di Engineering S.p.a., Giuseppe Sajeva che rappresenta l’azienda capofila del progetto DiCeT; il consulente del Sindaco per il marketing territoriale, Livio Gigliuto, il progettista del Catania Living Lab, Andrea Guardo, già assegnista di ricerca del progetto DiCeT e, infine, Alessio Iabichella, giovane informatico del Laboratorio di archeologia immersiva e multimedia dell’Istituto catanese e ideatore dell’applicazione standalone (per totem touch screen) Totem App che fa da base allo scenario di tecnologie che man mano confluiranno nel laboratorio catanese.

In anteprima assoluta è stato presentato, inoltre, il trailer della ricostruzione virtuale dell’anfiteatro romano di Catania, uno fra i risultati più significativi che ha permesso di restituire alla città un monumento di grande valore, grazie all’attività di ricerca scientifica integrata svolta da ricercatori e tecnici del laboratorio ITlab dell’Ibam coordinato da Francesco Gabellone.

Il Catania Living Lab di cultura e tecnologia nasce dalla consolidata collaborazione fra l’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Cnr ed il comune di Catania, nell’ambito del progetto di ricerca Pon finanziato dal MIUR sulle Smart Cities, che ha l’obiettivo di definire e realizzare modelli, processi e strumenti innovativi per lo sviluppo sostenibile di un territorio (Catania, in questo caso) attraverso la valorizzazione dei suoi beni culturali e delle sue risorse ambientali realizzando un ecosistema in cui convivono e fra di loro cooperano aziende, pubblica amministrazione, sistema della ricerca, cittadini e turisti.

catania living lab

Il Living Lab catanese garantisce infatti, grazie all’integrazione di contenuti altamente scientifici e di tecnologie open source, un’esperienza culturale di lungo termine (la visita diventa solo una tappa di un percorso culturale più ampio), suggerendo e proponendo nuove opportunità di esplorazione. Tutto ciò avviando forme di interazione che integrano sistemi di ragionamento automatico, interfacce utenti multimodali, multimediali, proattive, coinvolgenti, immersive e partecipative a nuove forme di narrazione emozionale che garantiscono l’arricchimento della conoscenza collettiva sul patrimonio culturale (storytelling adattivo).

I locali di via Manzoni del Comune di Catania, messi a disposizione dell’Ibam Cnr attraverso la firma di un Protocollo d’Intesa tra le due Istituzioni, sono stati ideati come punto di partenza e punto di arrivo di un ideale itinerario culturale attraverso il centro storico della città. Uno spazio concepito anche come “luogo di aggregazione” per la consultazione dei video con delle postazioni interattive per offrire servizi complementari alla pianificazione dei cosiddetti “servizi prima della visita” per giungere infine a quelli del ricordo/condivisione “dopo la visita”.

catania living lab

“Catania Vive” racchiude l’essenza del Living Lab: un processo “vivo” e in continua evoluzione che andrà sempre ad arricchirsi di nuovi contenuti, un laboratorio sperimentale che rappresenta per la città anche una nuova opportunità di crescita capace di stimolare cittadini, turisti e specialisti del settore invitandoli a co-progettare.

“L’apertura di una struttura innovativa come questa – ha detto il Sindaco Enzo Bianco –  diventa snodo tra la ricerca e la Catania che si pone all’avanguardia nel turismo culturale. Un salto di qualità cementato dalla collaborazione con il Cnr. Il presidente Nicolais, al quale ci legano amicizia e condivisione di progetti innovativi sin da quando era assessore in Campania e poi ministro, ha visitato più volte Catania. Oggi però lo accogliamo in una città che pullula di iniziative e spettacoli e che è sempre di più meta turistica, grazie anche al suo barocco e all’Etna, entrambi patrimonio dell’Unesco. Catania è inoltre cuore di un bacino di destinazioni di grande richiamo all’interno del Distretto del Sud-est.  Accoglieremo il Presidente Nicolais presto per una nuova iniziativa che, voglio anticipare, riguarderà l’anfiteatro romano e rappresenterà un’ulteriore tappa di questo importante progetto”.

luigi nicolais

“Comincia sempre più a concretizzarsi l’idea a cui in questi anni abbiamo lavorato con determinazione” dichiara Luigi Nicolais, Presidente del Cnr: “cioè che non esistono barriere tra chi fa ricerca e chi, invece, quella ricerca vuole fruirla e decifrarla, cioè la società tutta e nel caso specifico la città di Catania. L’idea di mettere su un Laboratorio sperimentale di questo tipo che mette insieme i nostri ricercatori, la pubblica amministrazione, la città, la società, significa che sono aumentate le esigenze di conoscere di più e di acquisire un linguaggio capace di sorprendere, attrarre, emozionare mentre guardiamo al nostro patrimonio culturale”.

“L’Ibam ha creduto molto in questi anni al rapporto col territorio e con la città” – dichiara Daniele Malfitana, Direttore dell’Ibam di Catania. “Il Living Lab che inauguriamo oggi diventa una struttura mista che vedrà i nostri giovani ricercatori dialogare con chi fruirà degli spazi, con chi vorrà partecipare a progettare un nuovo modo di percepire lo straordinario patrimonio culturale della nostra città, ancora purtroppo molto frammentato e poco valorizzato”.

“Il nostro impegno come coordinatori del progetto DiCeT è di trasformare le potenzialità delle nuove tecnologie informatiche (internet del futuro, big data e social technologies) in opportunità di crescita sociale ed economica per tutti i territori a vocazione culturale e turistica. – afferma Giuseppe Sajeva di Engineering, coordinatore del progetto. “In particolare, attraverso l’adozione di modelli e servizi innovativi per la fruizione dei beni culturali, DiCeT vuole contribuire ad aumentare la capacità attrattiva e la competitività del nostro Paese, facendo leva sull’intero ecosistema turistico-culturale del territorio, dagli enti pubblici, alle aziende, ai cittadini e ai turisti stessi.”


Kit Press Office dell’evento.


Fotografie

Album “Allestimento Locali Catania Living Lab

Album “Inaugurazione Catania Living Lab

Video

Catania Living Lab: Tutorial Totem App

Anfiteatro Romano di Catania: Trailer di presentazione

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