Comunicare la ricerca: dalla conoscenza alla disseminazione

L’IBAM, istituto leader del Cnr nel settore del patrimonio culturale, si pone come obiettivo primario quello di “comunicare”, attraverso lo sviluppo di tecnologie e strumenti per la conoscenza, la documentazione e la comunicazione del patrimonio culturale, la ricerca archeologica e non, al pubblico degli specialisti, ma soprattutto alla società contemporanea.

La scommessa più intrigante è proprio quella di far uso delle più aggiornate tecniche di ricostruzione virtuali, di realtà aumentata, di computer animation per dare vita ad una nuova percezione ed una rinnovata fruizione del bene archeologico e monumentale. Sono nati così importanti progetti di comunicazione che vedono oggi impegnati laboratori dell’Istituto, tra cui l’Information Technologies Lab (Itlab) coordinato da Francesco Gabellone dell’Ibam, dotati di sofisticate attrezzature dove con l’ausilio delle più avvincenti tecnologie informatiche si costruiscono percorsi ed esperienze culturali in grado di attrarre il visitatore, il turista, lo specialista consentendo così un tuffo nel passato e facilitando, allo stesso tempo, la comprensione della bellezza del bene oggetto di analisi. Il punto di partenza resta sempre quello della ricerca specialistica e della conoscenza multidisciplinare che l’IBAM assicura con uno staff di oltre 100 persone che lavorano da tempo in squadra e con risultati d’eccellenza.

Informatica applicata, fotografia, video e trailer costruiscono gli asset portanti del messaggio comunicativo che l’Ibam intende trasmettere.

Accade così che esempi di questi prodotti sono stati utilizzati per i servizi di divulgazione scientifica di Voyager, il programma di Rai 2 condotto da Roberto Giacobbo. La terza puntata di Voyager, che andrà in onda il prossimo 24 luglio, sarà interamente dedicata alla città di Siracusa.

Tra i prodotti forniti alla redazione Rai, va citato il video “Siracusa 3D Reborn”, un documentario stereoscopico in computer grafica, realizzato dall’Itlab dell’Ibam in collaborazione con Archeo Tour srl.

Da uno studio analitico sulle evidenze archeologiche dell’antica città greca di Siracusa, cui si affianca un rigoroso studio dei dati editi e la realizzazione di ricognizioni in situ per l’acquisizione dei dati metrici, nasce il progetto “Siracusa 3D Reborn” al fine di ottenere delle ipotesi ricostruttive dell’intero impianto urbano inerente i quartieri di Ortigia e Acradina, nelle diverse fasi storiche che vanno dalla fondazione della città (IX sec. a.C.) al regno di Ierone II (VI sec. a.C.).

Il documentario ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Best Video Award al 2° Video Contest CHNT 19 – Conference of Cultural Heritage and New Technologies (novembre 2013, Vienna) e il Gran Premio Giuria Studenti come Miglior Documentario Scientifico – Sezione “Film d’animazione” al Rome Docscient 2014 – 4th International Scientific Film Festival of Universities and Research Authorities, (dicembre 2014, Roma).

Un riconoscimento importante delle attività e delle iniziative portate avanti in questi anni – dichiara Daniele Malfitana, direttore dell’Istituto – il territorio in cui l’IBAM opera, l’Italia meridionale e la Sicilia, costituisce il contesto ideale dove sperimentare metodologie e tecniche operative applicate al patrimonio archeologico e monumentale del Mediterraneo.

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