Il contributo dell’IBAM per lo studio e la valorizzazione del Museo Diocesano di Tricarico

Lunedì 7 novembre alle ore 16:00 si terrà la cerimonia di inaugurazione del Museo Diocesano di Tricarico presso la Chiesa Cattedrale di Tricarico (Matera), durante la quale saranno mostrate le attività di ricerca svolte dall’IBAM della sede di Potenza.


Nell’ambito delle attività di “Studio ed attività finalizzati alla conoscenza, valorizzazione, fruizione e salvaguardia del Patrimonio dei Beni di Interesse Culturale della Diocesi di Tricarico”, l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del CNR in stretta collaborazione con la Diocesi di Tricarico, ha contribuito alla conoscenza, valorizzazione e promozione di un importante patrimonio storico e artistico al fine di contribuire ad una migliore educazione al patrimonio culturale, per lo sviluppo sociale di un territorio e per una più forte consapevolezza identitaria dell’intera comunità.

manifesto-tricarico-1Il lungo programma di lavoro ha visto impegnato un team di ricerca (tra cui l’archeologo e topografo Stefano Del Lungo e la storica Daniela Artusi) della sede IBAM potentina coordinato da Canio Alfieri Sabia.

Le attività svolte sono partite da un’approfondita opera di ricognizione dell’intero patrimonio storico-artistico mobile diocesano che ha permesso, oltre al recupero di opere dimenticate in remoti ricoveri del territorio della diocesi, anche di proseguire nello sviluppo di diversi filoni di ricerca multidisciplinare.

L’integrazione di diversi approcci ha consentito uno studio approfondito: da un approccio di tipo archeologico-storico-topografico, per la ricostruzione diacronica delle serie storiche di specifici fenomeni, verificatisi in un ampio arco di tempo che va dall’origine della creazione della sede diocesana di Tricarico fino ai giorni nostri, ad uno studiostorico-artistico per una corretta analisi delle opere rinvenute e quelle già catalogate, svolta anche grazie all’applicazione di riscontri stilistici finalizzati all’attribuzione della paternità di molte di queste rimaste nel tempo senza autore, oltre ad un approfondimento delle origini di alcune principali tradizioni popolari di culto legate al susseguirsi dei cicli della vita rurale.

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