Insediato il Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici del MiBAC: per la prima volta al tavolo un archeologo del CNR

Ieri 18 giugno alle ore 12 nel salone del Ministro al Collegio Romano, si è tenuta la prima riunione di insediamento del nuovo Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici, l’organo consultivo del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac) a carattere tecnico-scientifico in materia di beni culturali e paesaggistici.

Il Consiglio Superiore, composto dai presidenti dei Comitati tecnico-scientifici del Mibac e da eminenti personalità del mondo della cultura, tre delle quali nominate su designazione della Conferenza unificata, vedrà la presenza, per la prima volta dall’istituzione del Consiglio, di un membro del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Si tratta del neo presidente del Comitato tecnico-scientifico per l’archeologia del Mibac, Daniele Malfitana, archeologo classico, direttore dell’Ibam Cnr, eletto all’unanimità lo scorso 27 maggio durante la riunione di insediamento del Comitato di settore per l’archeologia.

Il Consiglio Superiore è chiamato a esprimere, in particolare, pareri su programmi nazionali per i beni culturali e paesaggistici, sugli schemi di accordi internazionali in materia di beni culturali, sui piani strategici di sviluppo culturale e sui programmi di valorizzazione dei beni culturali, nonché sul Piano strategico «Grandi Progetti Beni culturali» e sul Piano nazionale per l’Educazione al patrimonio culturale predisposto dalla Direzione generale Educazione e ricerca. Infine, elabora strategie sui piani paesaggistici elaborati congiuntamente d’intesa con le Regioni.

Marco D’Alberti è il nuovo presidente del Consiglio Superiore. Sergio Ferdinandi, Donata Levi, Nicoletta Morozzi e Guido Guerzoni sono componenti nominati dal Ministro. Tra gli altri nomi, Giuliano Volpe, Nicola Martinelli e Giovanni Carlo Federico Villa.

Inizia una nuova personale esperienza in un momento così importante per il Paese. La possibilità di poter guidare, in piena sinergia con i colleghi Bisconti, Gualandi e Muntoni, il comitato di settore per l’archeologia ed essere così anche membro del Consiglio superiore significa impegnarsi ancora di più in un settore che può essere davvero trainante per l’economia e la cultura del nostro Paese. Sono inoltre contento perché per la prima volta nella storia del Consiglio Superiore, una figura del Cnr, grazie alla mia nomina da parte del Ministro, può oggi portare anche le esperienze della ricerca sul patrimonio culturale che si fa nel più grande ente di ricerca italiano guidato dal Presidente Massimo Inguscio. E ciò a riprova del fatto che conoscenza, tutela, valorizzazione, formazione e ricerca sono ingranaggi di un unico grande meccanismo qual è la cultura.

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