Laboratori archeologici congiunti: il Cnr finanzia due progetti di ricerca internazionale dell’Ibam

L’Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam) ha avuto finanziate due proposte di ricerca, tramite il bando per la costituzione di Laboratori archeologici congiunti, grazie alle quali saranno realizzati il Joint Laboratory of Pre-hispanic Archaeological Science (LaPAS), il cui project coordinator è Alvaro Higueras, docente associato all’Istituto che insieme a Nicola Masini, responsabile della sede secondaria di Potenza conducono le attività in Sud-America e il Laboratorio archeologico congiunto Italia-Grecia, la cui responsabile scientifica è Antonella Pautasso, ricercatrice dell’Ibam di Catania.


Dall’unione di un team di ricerca scientifica italiano e uno straniero in grado di proporre un’innovativa attività di ricerca internazionale condivisa, nascono i ‘laboratori archeologici congiunti’ promossi e sostentuti finanziariamente dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) in collaborazione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci).

Una proposta di ricerca condivisa fra ricercatori italiani e stranieri, che mettono in comune, competenze e strutture di ricerca, al fine di realizzare un luogo di ricerca d’eccellenza all’estero in cui possa svilupparsi nuova ricerca per apportare progresso nell’ambito degli studi archeologici.

Il Cnr, annualmente, lancia un apposito bando rivolto a tutti i suoi ricercatori impegnati nel settore dell’archeologia, al fine di costituire dei laboratri archeologici congiunti in collaborazione con Istituti di Paesi stranieri.

Anche quest’anno, l’Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam) ha avuto finanziate due proposte di ricerca grazie alle quali saranno realizzati il Joint Laboratory of Pre-hispanic Archaeological Science (LaPAS), il cui project coordinator è Alvaro Higueras, docente associato all’Istituto che insieme a Nicola Masini, responsabile della sede secondaria di Potenza conducono le attività in Sud-America e il Laboratorio archeologico congiunto Italia-Grecia, la cui responsabile scientifica è Antonella Pautasso, ricercatrice dell’Ibam di Catania.

Il Joint Laboratory of Pre-hispanic Archaeological Science (LaPAS) nasce dall’esigenza di sviluppare metodologie e tecnologie per applicarle alle ricerche archeologiche e alle indagini diagnostiche e geofisiche per il patrimonio culturale nell’ambito della missione internazionale ‘Itaca’, condotta, dal 2007, da Alvaro Higueras e Nicola Masini in diversi paesi del Sud-America e, in particolare, in Perù. Il laboratorio vede la partecipazione del Centro de Estudios Arqueológicos Precolombinos, diretto dall’archeologo Giuseppe Orefici con il quale l’Ibam, attraverso la missione Itaca, conduce diverse ricerche sulla cultura Nasca, tra cui si segnalano gli studi sull’architettura cerimoniale, i geoglifi e gli acquedotti.

Missione archeologica – Itaca (Perù)

Il laboratorio LaPAS consentirà di migliorare l’efficacia delle tecnologie di osservazione della terra e delle metodologie di analisi geospaziale e di rilievo sul campo, di supporto non solo all’archeologia preventiva ma anche all’archeologia del paesaggio andino, allo studio del rapporto tra frequentazione umana e dinamiche di trasformazione ambientale, al monitoraggio dei rischi e alla diagnostica per la conservazione.

Missione archeologica – Prinias (Creta)

Il Laboratorio archeologico congiunto Italia-Grecia stabilisce una collaborazione tra il team dell’Ibam che opera all’interno della missione archeologica italiana a Prinias e i ricercatori dell’Institute of nanoscience and nanotechnology at the National centre for scientific research Demokritos greco per lo studio della ceramica attraverso una prospettiva archeometrica. In particolare, nel corso del laboratorio, saranno effettuate analisi petrografiche, chimiche (Naa) e analisi sui residui organici (Gc-Ms). Il progetto, basato sull’analisi della ceramica proveniente dall’abitato, dalla necropoli e dall’officina ceramica di Priniàs, consentirà di delineare un quadro completo della produzione, distribuzione e uso della ceramica all’interno di una comunità dell’età del Ferro. Il sito di riferimento, ubicato ai piedi della catena montuosa dello Psiloritis (Monte Ida), consente di studiare la storia di un insediamento, dalla formazione all’abbandono, attraverso un range di evidenze complete che comprende l’insediamento, la necropoli e l’officina ceramica, un caso raro nell’archeologia dell’isola.

Un’opportunità importantissima promossa dal Cnr – dichiara Daniele Malfitana, direttore Ibam – che conferma l’attenzione e la sensibilità dell’Ente e del suo Presidente Inguscio nei confronti della ricerca archeologica. Ulteriori risultati soddisfacenti volti a rafforzare, ancor di più, le pluriennali collaborazioni scientifiche internazionali dell’Ibam, instaurate grazie alle missioni archeologiche all’Estero, al fine di incentivare il trasferimento tecnologico e apportare nuovi risultati alle ricerche nel campo dell’archeologia e dei diversi saperi ad essa legati.”

A questo link ulteriori informazioni riguardo i “Laboratori archeologici congiunti” dell’Ibam.

 

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