Un Living Lab di Cultura e Tecnologia per Catania

Cultura, tecnologia e innovazione: i tre assi portanti del processo di sviluppo del Living Lab della Città di Catania.


Un Living Lab può essere definito, anche se tale definizione può presentarsi poco esauriente, come un’infrastruttura utile alla sperimentazione di nuove tecnologie in contesti reali di aree geograficamente circoscritte, in cui l’interazione diretta con il pubblico conduce a migliori servizi ed opportunità di sviluppo del territorio.

Lo scopo principale dell’implementazione di un Living Lab è quello di offrire al suo pubblico di riferimento l’opportunità di ottenere un beneficio a lungo termine e di individuare in corso d’opera le vie successive di elaborazione delle tecnologie sviluppate.

living lab cataniaIl Catania Living Lab di Cultura e Tecnologia, nato dalla fervida collaborazione fra l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche ed il Comune di Catania, si sviluppa nel contesto del progetto DiCeT, che ha l’obiettivo di definire e realizzare modelli, processi e strumenti innovativi per lo sviluppo sostenibile di un territorio intelligente attraverso la valorizzazione dei suoi beni culturali e delle sue risorse ambientali, quanto la promozione e commercializzazione dell’offerta turistica. Tale obiettivo risponde alle esigenze emergenti di promuovere l’evoluzione del territorio catanese verso un modello  virtuoso di città sostenibile e intelligente, coerente con le politiche d’innovazione della direttiva europea “Europe 2020” ed i recenti orientamenti della comunità europea sul tema di “Smart Cities”. Il progetto DiCeT mira, inoltre, allo sviluppo delle più innovative tecnologie del cosiddetto “Internet del Futuro” e del “Paradigma dei Social Network” al fine di realizzare un ecosistema in cui convivono e fra di loro cooperano aziende, pubblica amministrazione, enti pubblici, cittadini e turisti.

living lab catania

Lo scopo di tale intervento progettuale sul territorio di Catania è quello di migliorare la fruizione del suo patrimonio culturale e delle sue bellezze paesaggistiche, avvalendosi di tecnologie open source che nel tempo contribuiscano alla costruzione di un sistema intelligente, aperto all’elaborazione del concetto di esplorazione (fruizione aumentata) del bene culturale: informazioni, narrazioni, virtual tour, documentazione scientifica, condivisione, storie rilevanti e pertinenti che ne arricchiscano la visione (storytelling adattivo) attraverso la loro fruizione.

I risultati della ricerca scientifica svolta hanno quindi permesso lo sviluppo di tali dinamiche orientando verso una nuova visione del patrimonio culturale, una partecipazione co-creativa, che permette al pubblico di ottenere informazioni qualificate e garantite dagli studi svolti con rigore scientifico e poi ri-elaborate al fine di sviluppare processi percettivi maggiormente coinvolgenti.

Un’attenta divulgazione del patrimonio culturale garantisce, inoltre, la possibilità di mettere in luce tutte le peculiarità di una città ricca di storia, permettendo in questo caso alla città di Catania di diventare un prototipo ideale, un esempio eccezionale anche per gli altri centri di cultura presenti in Sicilia.

In questo quadro generale, il Catania Living Lab di Cultura e Tecnologia rappresenta per la sua città un nuova opportunità di crescita, la rivoluzionaria possibilità di sviluppare nuovi contesti di ricerca e innovazione all’interno di un semplice ma indispensabile laboratorio sperimentale all’interno del quale il visitatore/cittadino è protagonista di un itinerario turistico originale.

2 Comments:

  1. Ottima iniziativa, qual è il modello di business? Come pagate l’affitto? Operando da 25 anni nel settore delle tecnologie e del marketing per i musei ed i BBCC (sono il progettista anche della rete museale multimediale della provincia di catania) molti giovani mi chiedono come poter restare a Catania facendo impresa nel settore. Quindi mi interessa sapere il modello di business. grazie

    • Gentile Mario Bucolo,
      le chiariamo la missione e lo spirito del Living Lab che verrà inaugurato il prossimo 24 luglio: è
      uno spazio nato dalla sinergia e da una convenzione operativa siglata tra Comune di Catania e CNR
      ed è concepito come uno luogo dove la ricerca (quella dell’IBAM, in particolare) prova ad uscire
      fuori dagli specialismi per venire a contatto direttamente con la società e con la città in cui
      opera. Ricercatori, imprese, cittadini potranno così scambiarsi idee, conoscenze, programmi,
      soluzioni, proponendo e co-progettando ciò che di innovativo potrà farsi per la città di Catania e
      per il suo patrimonio culturale. Un luogo non virtuale che possa far nascere nuovi entusiasmi e
      faccia più concretamente discutere su ciò di cui la città ha bisogno con l’obiettivo di stimolare
      una nuova micro-imprenditorialità. L’IBAM fornirà contenuti altamente tecnologici che da subito
      diverranno patrimonio della città.

      Ufficio Comunicazione e Attività Istituzionali – IBAM CNR

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