Missione ITACA: Centro Cerimoniale di Tiwanaku

Nel contesto delle attività congiunte tra la Missione ITACA del CNR diretta da Nicola Masini e il Centro de Estudios Arquelògicos Precolombinos si è svolta la seconda campagna di indagine archeogeofisica, topografica  e di rilievo nel centro cerimoniale di Tiwanaku.


Alla missione hanno partecipato: Nicola Masini, Primo Ricercatore CNR -IBAM e  Direttore della Missione ITACA, Rosa Lasaponara, Ricercatrice del CNR -IMAA e responsabile scientifico del laboratorio ARGON del CNR-IMAA, Gabriele Bitelli, Professore Ordinario di Topografia e Geomatica dell’Università di Bologna, Emanuele Mandanici, Assegnista di ricerca presso l’Università di Bologna, Maria Sileo, Assegnista di ricerca presso il CNR – IBAM di Potenza.

Gianni Leucci, ricercatore dell’IBAM, ha partecipato alla missione contribuendo alle all’elaborazione dei dati geofisici.

Missione ITACA

Tiwanaku è il nome di un’importante civiltà preinca che ha influenzato politicamente e culturalmente tra il I e l’XI sec. d.C.  una vasta regione andina comprende il Nord del Cile, la Boliovia e il sud del Peru.

La sua capitale, Tiwanaku, si trova nei pressi della sponda sud-orientale del lago Titicaca e a circa 70 km da La Paz, la capitale della Bolivia.

Il sito di Tiwanaku rappresenta attualmente un complesso archeologico d’enorme interesse, è costituito da diverse strutture oggetto di  indagine durante la missione tra cui:

Missione ITACA

Il maestoso Tempio di Kalasasaya è una costruzione rettangolare di 126 per 117 metri, dotata di un portale monumentale d’accesso “La puerta del Sol”, costituito da un monoblocco di arenaria rossa del peso di diverse decine di tonnellate.

bolivia

Templete, il tempio semi-sotterraneo, costituito da una struttura semisotterranea a pianta rettangolare le cui pareti perimetrali sono costellata di teste di pietra scolpite e con nel mezzo una stele monolitica.

Missione ITACA

Putuni o palazzo dei sarcofagi è un edificio a pianta rettangolare circondato da alte mura di pietra e contraddistinto da un doppio portale, una delle strutture più importanti dell’antico centro cerimoniale, ubicato sul retro del grande tempio sacro di Kalasasaya.

Missione ITACA

La piramide di Akapana è un edificio a sette livelli caratterizzato da una base di circa 180 metri di lato e un’altezza di 35 metri rivestito di ciclopici blocchi di arenaria e andesite lavorata, oggi conservati nel Museo litico di TiwanaKu e attraversato da maestose scalinate appoggiate a loro volta da piedistalli e statue di basalto nero.

Missione ITACA

Kantat’Allyta è un edificio sacro  a poca distanza dalla piramide di  Akapana, sito ad oggi non completamente scavato ma caratterizzato dalla presenza di numerosi grandi blocchi di pietra decorati a rilievo.

Missione ITACA

Il sito di Puma Punku, situato a circa 1,5 Km dal centro cerimoniale è una imponente piattaforma cerimoniale i cui resti fanno presupporre una struttura ben più ampia e caratterizzata da imponenti edifici in pietra e sfarzosi palazzi.

Keri’Kala, grande edificio di tipo palaziale del quale attualmente restano solo alcuni pilastri monolitici.

Le indagini georadar hanno evidenziato numerose aree di possibile interesse archeologico in particolare a Puma PunKu, in un settore dell’Akapana e a Kantatallita.

In quest’ultimo sito le anomalie rilevate hanno permesso agli archeologi, diretti da Giuseppe Orefici, di riportare alla luce diverse strutture e monoliti sepolti in stretta relazione funzionale e topografica con le altre strutture dell’impianto cerimoniale.

Missione ITACA

Immagine satellitare con mappe georadar sovrapposte

 

Report a cura di Maria Sileo (PhD Scienze della Terra – Geologa – Assegnista di Ricerca presso la sede IBAM CNR di Potenza)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *