OpenCiTy Project: un portale WebGIS per Catania

I vantaggi delle applicazioni informatiche e della tecnologia nella gestione e valorizzazione dei Beni culturali sono oggi ormai innegabili. In quest’ambito, le applicazioni GIS sono certamente fra quelle che stanno facendo registrare i maggiori sviluppi.


opencityIl dato storico-archeologico possiede un’imprescindibile componente spaziale che può essere usata come comune denominatore per costringere al dialogo gli elementi eterogenei di una realtà complessa, com’è certamente quella di una città pluristratificata e a lunga continuità di vita.

Una conoscenza “non superficiale” nasce dalla capacità e dalla esigenza di contestualizzare.

Una comunità “responsabile” è quella che usa la libera condivisione della conoscenza per pianificare, in modo sostenibile, il proprio sviluppo.

Da questa consapevolezza nasce, all’interno della attività multidisciplinare dell’IBAM CNR di Catania, il progetto OpenCiTy: un portale WebGIS, che, superando la frammentazione delle ricerche del passato, vuol porsi come luogo d’incontro di una comunità, fatta da studiosi e ricercatori, da amministratori, da funzionari e da cittadini, che condividono, su base geografica ed in modo libero, democratico e aperto, dati ed informazioni per accrescere la conoscenza, ancora troppo episodica, del passato millenario della nostra città; per creare, soprattutto, attraverso la comunicazione, una comunità “consapevole”; per pianificare, infine, uno sviluppo urbano razionale e rispettoso del paesaggio storico e della stratificazione urbana della città di Catania.

Fig.2Il progetto OpenCiTy, che trae spunto dalla recente esperienza del PON Smart City finanziato all’Istituto, è frutto della condivisione di competenze e capacità professionali all’interno di un gruppo di giovani ricercatori (archeologi, informatici, architetti, geofisici, fotografi) e può attualmente contare in una base dati appositamente modellata attraverso la raccolta e lo spoglio sistematico di quanto, fra il materiale edito sinora disponibile, presenta contenuti d’interesse storico-archeologico da mettere a sistema; sui risultati di campagne d’indagine non invasive, georadar e geoelettrica, condotte in diverse aree della città ad alto potenziale archeologico e con l’obiettivo di integrare le emergenze visibili; sulla georeferenziazione di rilievi e cartografia, storica, aerea, da satellite, che redatti in varie epoche e con diversa finalità, contribuiscono a costruire immagini inedite o non più visibili della città.

Attraverso la realizzazione dettagliata di layers delle evidenze archeologiche, dei monumenti, delle aree sepolcrali, dell’edificato storico, degli spazi aperti, sarà a breve possibile ripercorrere le tappe fondamentali di quel lento e costante accumulo di segni materiali ed immateriali, che dalle epoche più remote e con il violento intervento di eruzioni e terremoti, ha contribuito alla costruzione dell’attuale paesaggio urbano.Fig.3

OpenCity è un’esperienza di lavoro e di addestramento scientifico di giovani generazioni di ricercatori; è un mondo virtuale, dove la macroarea dei fenomeni geomorfologici può incontrarsi con la microarea del reperto nel suo contesto di ritrovamento o con le manifestazioni concrete di tradizioni e culti, ancora vive ed operanti nella città. Un mondo virtuale al servizio di uno reale.

Ma OpenCiTy non è solo questo, in quanto attraverso il suo portale, saranno fruibili anche contenuti multimediali realizzati da specialisti del Laboratorio ITLab di Lecce e dal Laboratorio di Archeologia Immersiva e Multimedia di Catania con l’impiego delle più avanzate tecniche di ripresa video, fotografica e di rilievo 3D. Queste offriranno al visitare un ulteriore mezzo, più immediato, più diretto, e di elevato rigore scientifico, per la comprensione del passato storico della città, conducendolo, attraverso un nuovo modo di pensare alla fruizione, alla riscoperta di alcuni fra gli straordinari tesori che la città di Catania custodisce.

A cura di Antonino Mazzaglia (Responsabile servizi GIS di OpenCity – Sede IBAM CNR di Catania).

7 Comments:

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  2. Paolo Cavallini

    Mi pare di capire che stiate usando QGIS per questo: dico bene? Usate
    QGIS anche per il server? Se si’, con quale framework?
    Grazie, e buon lavoro.

    • Antonino Mazzaglia

      L’intero progetto si basa su tecnologia Open Source. QGIS è utilizzato come soluzione software GISDesktop, su cui elaborare i contenuti raccolti, mentre lato server utilizziamo come motore cartografico MapServer e come interfaccia grafica p.mapper, opportunamente personalizzato.
      Grazie, saluti.

  3. DALILA MERCURIO

    buonasera sarei interessata a comprendere le professionalità coinvolte. Le volevo chiedere quale azienda è coinvolta nella realizzazione del progetto. Se non è ancora stato assegnato, quando sarà pubblicata l’eventuale gara?
    Inoltre il geoportale precedente da quale azienda è stato progettato?
    Grazie per l’opportunità!

    • Cara Dalila Mercurio,
      il progetto OpenCiTy è già in via di sviluppo e si appresta alla conclusione dei lavori. A Breve verrà presentato alla città.
      Per la realizzazione del portale WebGIS di Catania (pensato nel contesto del PON R&C 2007-2013 con l’Avviso “Smart Cities and Communities and Social Innovation”) non sono state coinvolte aziende, pertanto, il progetto è sotto l’attenzione dell’Istituto per in Beni Archeologici e Monumentali.

      Per la realizzazione di OpenCiTy è stato fondamentale avvalersi di molteplici figure professionali, quali: archeologi, informatici, architetti, geofisici, fotografi e comunicatori.

      Ti ringraziamo per averci contatto.
      Restiamo a disposizione. Cordialmente.

  4. Mi piacerebbe sapere se il progetto sta proseguendo

    • Gentile Nino Formica,
      grazie per l’interesse. Il progetto OpenCiTy prosegue e presto vi saranno numerose novità.

      Intanto è stato appena pubblicato il volume OpenCiTy Project. Archeologia e città, disponibile per il momento presso la libreria Bonaccorsi di Catania e contenente la descrizione della banca dati e della piattaforma GIS e
      WebGIS del progetto. Il volume, destinato a inaugurare una serie di monografie, dedicate all’approfondimento di singole questioni archeologiche e storico-topografiche della città, fornisce tutte le informazioni utili per la comprensione delle potenzialità del WebGIS che a breve sarà rilasciato online.

      Ma tutto questo è solo l’inizio!

      Nascendo dalla volontà di superare strumenti di ricerca e divulgazione scientifica, statici, aggiornabili con estrema lentezza e difficilmente accessibili, OpenCiTy seguirà il constante sviluppo della ricerca scientifica condotta in ambito urbano. Per questo l’imminente rilascio della piattaforma WebGIS non sarà un punto di arrivo, ma solo una tappa di un costante lavoro di ricerca, di sviluppo e di aggiornamento, in cui l’Istituto è costantemente impegnano e che continuerà, con importanti novità, nel corso del tempo.

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