L’Ecomuseo “Dalle valli al mare”: presentate a Bagheria (Palermo) le ‘mappe di comunità’

Presentate le mappe di comunità. Verso l’Ecomuseo “Dalle valli al mare”

 Bagheria (PA), 8 Giugno 2019


Sono state presentate le ‘mappe di comunità’ elaborate dalle scuole, facenti parte della Rete Scolastica (costituita lo scorso aprile da alcuni istituti formativi dei comuni di Ciminna, Bagheria, Misilmeri e Lercara Friddi, con lo scopo di perseguire più agevolmente obiettivi comuni), che hanno deciso di aderire all’iniziativa proposta dall’URT di Bagheria (PA) dell’IBAM CNR, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Facitur.

Durante l’incontro, alto l’entusiasmo generale degli organizzatori, dei docenti e dei dirigenti scolastici intervenuti. Numerosi i ragazzi presenti, in fermento per la presentazione di se stessi, del proprio lavoro e del territorio di appartenenza.

Ad essere stati realizzati: plastici, cartelloni, cartografie, mappe, calchi di elementi naturali e diverse riproduzioni di reperti storici. Il microfono passa da un ragazzo all’altro e alla platea giungono parole, registrazioni di suoni della natura, canti in dialetto. Si parla di chiese e monumenti, di natura, di tradizioni, di odori e sapori. Si alternano racconti del passato e speranze per il futuro.

Gli alunni degli Istituti Comprensivi Statali “Don Rizzo” di Ciminna-Baucina-Ventimiglia di Sicilia e “A. Giordano” di Lercara Friddi – Castronovo di Sicilia – Vicari riferiscono del percorso di riscoperta intrapreso per poter raccontare sulle mappe ciò che per loro risulta davvero apprezzabile dei paesi in cui vivono. Così enumerano chiese, tradizioni religiose e piatti tipici, ma parlano anche di memoria. Attraverso interviste agli anziani hanno appreso, per esempio, di quando in chiesa, a Baucina, ci si andava con l’ombrello (perché l’edificio non aveva il tetto) e ci si portava anche le sedie da casa o di quando, a Lercara Friddi, nella zolfara, andavano a lavorarci anche i bambini.

La mappa della scuola secondaria di I grado “G. Carducci” di Bagheria parte, invece, dal Museo della scuola che, oltre a raccogliere strumenti di cancelleria del passato, possiede ancora le pagelle di Tornatore, Buttitta e Guttuso. Bagheria ha dato natali illustri: proprio su questo decidono di lavorare gli allievi della scuola per l’elaborazione della loro mappa di comunità.

Ad essere davvero rilevante, per gli studenti del Liceo Scientifico “G. D’Alessandro” di Bagheria è, invece, il mare, che una volta arrivava più all’interno, ma ritirandosi ha comunque lasciato chiare tracce della sua precedente presenza. Molti edifici sono stati realizzati con pietra arenaria, come le maestose Ville settecentesche bagheresi o, perfino, il Teatro Massimo di Palermo.

Ad intervenire anche una delegazione del Liceo Classico Statale “F. Scaduto” di Bagheria, che, pur non avendo lavorato alla realizzazione di una mappa di comunità, grazie al percorso di alternanza scuola-lavoro effettuato all’interno del GAL Metropoli Est, sta dedicandosi alla valorizzazione del territorio attraverso l’ideazione di un itinerario, per il quale è previsto l’impiego di TIC innovative e della strategia comunicativa dello storytelling.

Oggi non si conclude un percorso. Si spera piuttosto che si perpetui un sempre maggiore processo partecipativo della comunità, in primis, nel recupero della memoria e nella sua conservazione per le generazioni future e, in secondo luogo, nella conoscenza profonda dei propri paesi, per essere cittadini migliori. Spesso si guarda al territorio come ad un contesto meramente geografico, ma, nei fatti, questo possiede anche un complesso patrimonio di relazioni sociali che vanno prima riscoperte e poi veicolate all’esterno, per una reale promozione territoriale di qualità. Il confronto di oggi ci ha resi tutti più ricchi.

ha detto il coordinatore scientifico del progetto “AgriCultura”, Dott. Salvatore Tosi, nonché promotore dell’iniziativa delle mappe di comunità insieme alla Dott.ssa Roberta Minnella, borsista del progetto.


Straordinaria la disponibilità dimostrata dai dirigenti e dai docenti delle scuole che, prontamente e con fervida e intensa passione, si sono prodigati per realizzare, insieme agli studenti, le proprie mappe di comunità.

Coscienti che il successo dell’iniziativa sia stato un risultato collettivo, si ringraziano: il Dirigente Vincenzo Di Salvo e i proff. Rosario Alesi, Pietra Sacco, Domenica Di Falco, Flavia Catalano, Rosa Maria Realmuto, Maria Karola Callea, Massimo Campagna e Maria Urso dell’Istituto Comprensivo Statale “Don Rizzo” di Ciminna-Baucina-Ventimiglia di Sicilia, scuola capofila della Rete Scolastica; la Dirigente Erminia Trizzino e i proff. Giuseppe Furnari e Floriana Orlando dell’Istituto Comprensivo Statale “A. Giordano” di Lercara Friddi – Castronovo di Sicilia – Vicari; la Dirigente Carmela Tripoli e le proff. Rachele Barbaccia e Giuseppina Provino della Scuola Secondaria di I grado “G. Carducci” di Bagheria; la Dirigente Angela Troia e la prof.ssa Maria D’Amico del Liceo Scientifico “G. D’Alessandro” di Bagheria. Si ringrazia, infine, la Dirigente Rita la Tona e la Prof.ssa Gloria Calì, della Scuola Secondaria di I grado “G. Guastella” di Misilmeri che ha contribuito alla definizione e alla somministrazione dei questionari agli alunni.


A cura di Salvatore Tosi, ricercatore IBAM CNR

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