Progetto MARTA Racconta: storie virtuali di tesori nascosti

Taranto, Museo Nazionale Archeologico – MARTA, 27 marzo 2014
 
 

Si è tenuto giorno 27 marzo 2014 presso il Museo Nazionale Archeologico di Taranto – MARTA, la presentazione del Teatro Virtuale, frutto del progetto MARTA Racconta. Storie virtuali di tesori nascosti, realizzato dall’IBAM-CNR (sede di Lecce), in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia e grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia (FCRP).

Intervenuti alla presentazione Luigi La Rocca, Soprintendente per i Beni Archeologici della Puglia; Antonio Castorani, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia; Daniele Malfitana, Direttore dell’IBAM-CNR; Antonietta Dell’Aglio, Direttore MARTA.
Il Teatro Virtuale è stato presentato da Maria Teresa Giannotta e Francesco Gabellone, ricercatori dell’IBAM-CNR della sede di Lecce.

Con lo scopo di rendere accessibile e fruibile, all’interno del MARTA, alcuni dei monumenti funerari ipogei della città antica, attraverso un’istallazione di Realtà Virtuale, è stato creato un sistema innovativo di estremo realismo sviluppato tramite una piattaforma Real Time 3D stereoscopica immersiva, implementata da un sistema di navigazione con “interfaccia naturale” – senza, cioè, l’utilizzo di sistemi di puntamento (mouse, tastiera) – che permette di visitare “in remoto” monumenti rinterrati o inaccessibili, offrendo anche una fruizione integrata delle relative documentazioni storico-archeologiche.

La visita si basa, dunque, sulle restituzioni 3D di alcune tombe monumentali di età ellenistica, i cui corredi funerari sono conservati o esposti nel museo. In particolare, il progetto si è incentrato su tre complessi funerari che, sebbene ancora conservati in situ nel tessuto insediativo moderno, presentano serie difficoltà di accesso, poiché raggiungibili solo attraverso proprietà private: Tombe Gemine di via Sardegna, Ipogeo delle Gorgoni di via Otranto e Tomba dei Festoni di via Crispi.

La realizzazione del progetto è stata possibile grazie all’attività di ricerca multidisciplinare condotta nei laboratori dell’IBAM-CNR di Lecce, con la messa in campo di una molteplicità di competenze e che ha visto la partecipazione sinergica di archeologici, architetti, chimici, geologi, informatici. Non meno importanti, per la buona riuscita dell’iniziativa, sono stati da un lato la stretta e proficua collaborazione tra IBAM-CNR e MiBACT-Soprintendenza Archeologica di Taranto e dall’altro il contributo della Fondazione (FCRP).