Progetto SPIDEr


SPIDEr

Strategies for Planning and Integrated DEvelopment of Urban Cultural Contexts

I complessi processi evolutivi che stanno alla base del susseguirsi di paesaggi storici, hanno coinvolto, in fenomeni di lunga durata, fattori politici, sociali, economici e ambientali, tuttora in atto e che impongono di ripensare ai nostri centri storici non come un punto di arrivo bensì come una tappa in constante e necessario divenire.

Recenti studi, volti a tracciare le tendenze e le linee evolutive degli organismi urbani a scala mondiale, come il report “State of world’s cities”, pubblicato dalle Nazioni Unite nel 2013, concordano sostanzialmente nell’affermare che, entro il 2050, il 75% della popolazione mondiale risiederà all’interno di organismi urbani, destinati, pertanto, a divenire sempre più estesi. In tale ottica divengono sempre più necessarie strategie di pianificazione e sviluppo urbano che, abbandonando logiche di tutela e valorizzazione ormai inefficaci, affrontino su una base di conoscenza approfondita e costantemente aggiornata e con un approccio concertato e multidisciplinare, i fattori di cambiamento in atto.

Solo attraverso strategie di pianificazione che rispettino tali requisiti diventa infatti possibile ripensare a forme di sviluppo urbano capaci di conciliare le necessarie esigenze di crescita e ammodernamento con il rispetto della stratificazione storica, l’una e l’altra essenziali per una corretta assunzione di valore dei centri urbani a lunga stratificazione di vita.


SPIDEr

Il progetto SPIDEr ha come principale obiettivo la formazione di un roster di esperti capaci di sfruttare, con un approccio multidisciplinare, metodologie innovative e tecnologie all’avanguardia nel campo del Decision Support System per la gestione “integrata” di contesti urbani a forte valenza storico-artistica con competenze spendibili sia nel campo della ricerca che della progettazione, riqualificazione, monitoraggio e valorizzazione urbana.

Un programma integrato su tematiche attinenti l’innovazione tecnologica, le nuove strategie del Building Information Modelling (BIM) applicate al patrimonio culturale in linea con la S3 regionale, con un focus dedicato anche al trasferimento tecnologico e alla strategia di impresa che possa portare, a conclusione dell’esperienza formativa, alla costituzione di uno Spin-off, capace, in virtù dell’alta specializzazione raggiunta, di operare nel settore dinamico della conoscenza, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale.


CATANIA

Il progetto prende come caso di studio la città di Catania, un contesto straordinario e fortemente esemplare non solo per la continuità di vita che lo caratterizza, quanto per le peculiari forme d’interazione fra fattori antropici e naturali e per le strategie di ricostruzione, pianificazione urbana, tutela e valorizzazione messe in atto, nel corso degli ultimi secoli, dalle comunità locali che in tale organismo urbano hanno vissuto e agito.


REFERENTE SCIENTIFICO GENERALE

Daniele Malfitana, Direttore IBAM CNR 

COORDINATORE SCIENTIFICO DEL TEAM BORSISTI

Antonino Mazzaglia, Ricercatore IBAM CNR

RESPONSABILE ORGANIZZATIVO/GESTIONALE

Licia Cutroni, Tecnologo IBAM CNR  

PROGETTISTA

Antonino Torrisi, Tecnologo IBAM CNR 

RESPONSABILE ESTERNO OPERAZIONI

Simona Galvano, Tecnologo IBAM CNR 

STAFF PROFESSIONALE

Gabriella Leanza, Funzionario amministrativo IBAM CNR

Fabio Viscuso, Collaboratore di amministrazione IBAM CNR 


PROFILI PROFESSIONALI

La scelta dei profili professionali è stata condotta con il preciso obiettivo di sviluppare un approccio integrato ai problemi di pianificazione e sviluppo urbano dei centri storici.

In tale ottica, il gruppo di lavoro si avvale di due professionisti con competenze in archeologia (Pos. 1-2), maturate sia nello studio dei resti di cultura materiale, delle tecniche costruttive e della stratigrafia degli elevati, sia nella gestione e analisi informatizzata dei dati su piattaforma GIS.  Le competenze degli archeologi s’integrano con quelle di un ingegnere edile/architetto con esperienza in pianificazione urbana ed esperto nella modellazione BIM (Pos. 3), di un urbanista, con competenze in pianificazione paesaggistica e ambientale (Pos. 4), di un archivista (Pos. 5) e di due architetti (Pos. 6-7), che metteranno le loro specifiche competenze a vantaggio dell’analisi storico-stilistica ed archivistico-documentale del patrimonio edilizio. Completano il quadro dei professionisti, un economista, esperto in economia aziendale (Pos. 8) e un progettista, con esperienza nella progettazione regionale, nazionale ed europea (Pos. 9).

BORSISTI DEL PROGETTO


SPIN-OFF

L’originalità dell’esperto di pianificazione urbana integrata, scaturita dalla condivisione e messa a sistema su uno specifico obiettivo del Capitale umano derivante dall’eterogeneità e vastità d’interessi delle figure professionali coinvolte, costituisce il principale punto di forza di uno Spin-off. Le competenze di tale spin-off potrebbero spendersi in differenti settori offrendo servizi e supporto ad attività di ricerca (Università/Istituti di Ricerca/Soggetti privati), di pianificazione (Amministrazioni, Enti di tutela/Soggetti privati) e di valorizzazione.

I commenti sono chiusi