SPIDEr | Posizione 1

Borsista  del progetto SPIDEr – Strategies for Planning and Integrated DEvelopment of Urban Cultural Contexts

MARIO INDELICATO

Attività di ricerca mirata alla ricostruzione, a partire dall’esame delle manifestazioni materiali, dei processi culturali ed economico-produttivi di comunità urbane del mondo antico, esaminate nella loro evoluzione cronologica e spaziale e finalizzate alla creazione di strumenti decisionali per la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la pianificazione urbana e territoriale.

CURRICULUM VITAE


Ha curato il progetto “Coltivare la vite, produrre il vino: un approccio sperimentale e multidisciplinare allo studio dell’archeologia del vino nella Sicilia romana” per conseguire il diploma di specializzazione in Archeologia Classica presso Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Catania. Lo studio parte dal censimento del patrimonio archeologico della piana di Mascali (CT). A questo si affianca il prosieguo dei lavori nella vigna “romana” sperimentale piantata nel 2013. Il lavoro è corredato, quindi, dalla messa a punto di un protocollo sperimentale di vinificazione secondo le tecniche enologiche romane a noi note. Conclude lo studio una innovativa proposta progettuale di un open-air museum della viticoltura etnea per la valorizzazione turistico-culturale del comprensorio vitivinicolo dell’Etna. Questo complesso lavoro è finalizzato alla ricostruzione dei processi culturali ed economico-produttivi delle comunità urbane e rurali del mondo antico (romano in particolare), nell’ottica della creazione di strumenti decisionali per la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la pianificazione territoriale.

Per conseguire la laurea Magistrale ha curato il progetto “Archeologia del vino in Italia: un esperimento siciliano”; un lavoro di archeologia sperimentale che mirava a riprodurre e verificare sperimentalmente le tecniche di impianto di un vigneto nel mondo romano.

Spin-off dei due progetti sono ulteriori lavori di archeologia sperimentale tra cui lo studio delle tecniche di produzione di pece per l’impermeabilizzazione dei vasi vinari; lo studio delle fibre naturali per la produzione di attrezzi e strumenti utili alla vinificazione nel mondo antico.

Ha partecipato a numerose campagne di scavo e di ricognizione sia archeologica che geofisica; ha preso parte a convegni internazionali, curando, tra l’altro, l’organizzazione del V convegno dei giovani archeologi. Infine ha curato la stesura e la composizione di alcuni articoli e posters scientifici.


POSIZIONE 2 

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