Progetto Valle dell’Aci

Nel settembre del 2010, la definizione preliminare del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dell’Aci da parte dell’Assessorato BB.CC. della Regione Siciliana ha dato impulso alla definizione di un progetto di ricerca territoriale da parte dell’IBAM-CNR che da anni operava a Catania e nel suo territorio con ricerche multidisciplinari applicate al patrimonio archeologico e culturale nel campo della conoscenza, conservazione, valorizzazione e fruizione.



Le attività di ricerca dell’IBAM-CNR di Catania nel territorio del Parco sono così state avviate nel mese di ottobre del 2014 con la stipula di una convenzione triennale con la Soprintendenza ai BB.CC. di Catania, rinnovata nel 2017 per un biennio con il Polo Regionale per i Siti Culturali di Catania e della Valle dell’Aci. L’accordo prevede la realizzazione di un programma di ricerche volte a migliorare la conoscenza del patrimonio culturale territorio e la ricostruzione, in una prospettiva diacronica, dei paesaggi antichi, che si mostri al contempo capace di guidare le operazioni di tutela e valorizzazione.

Il progetto, in una prospettiva multidisciplinare e con l’ausilio delle più moderne tecnologie, vede il coinvolgimento diretto di archeologi, storici, topografi, geologi, informatici, fotografi, esperti computer grafica e modellazione 3D e la partecipazione di equipe provenienti da Università ed Istituti di ricerca italiani e stranieri. Le attività sul campo prevedono campagne di scavo archeologico, ricognizione di superficie e aerea, telerilevamento e remote sensing, sistemi di gestione del patrimonio culturale (GIS e WebGIS) e rilievo tridimensionale. La realizzazione di una vasta campagna d’indagini geofisiche all’interno dell’area archeologica di Santa Venera al Pozzo hanno permesso di isolare dei contesti di particolare interesse su cui realizzare apposite campagne di scavo.



Su queste basi nel 2017 è stata avviata la prima campagna di scavo archeologico nel sito di Santa Venera al Pozzo mirata alla definizione del grande insediamento antico che ha rappresentato per secoli il centro principale del territorio. Le ricerche in una prima fase sono state concentrate nell’area artigianale romana e tardoantica allo scopo di acquisire nuovi dati sulle attività di produzione della ceramica tra il IV e il V secolo d.C.

I materiali rinvenuti durante le attività di ricerca sono oggetto di studi specialistici e analisi archeometriche volte a caratterizzare le produzioni artigianali locali e ad identificare le aree di provenienza della cultura materiale. Il rilievo fotogrammetrico e 3D da laser scanner di tutte le evidenze monumentali riportate alla luce durante le attività di ricerca permetterà la realizzazione di modelli tridimensionali utilizzabili sia ai fini documentari e di studio, sia a supporto delle attività di promozione e valorizzazione.

Durante tutte le fasi di attività sul campo ed in laboratorio, come nell’ambito del progetto di valorizzazione dell’Antiquarium di Santa Venera al Pozzo, sono coinvolti ricercatori, assegnisti, contrattisti e collaboratori dell’IBAM-CNR, e allievi e studenti della cattedra di “Metodologie, cultura materiale e produzioni artigianali del mondo antico” del corso di Laurea Magistrale in Archeologia dell’Università di Catania.


Campagna di ricognizione (2015)                                                                                                                              Campagna di scavo (2017)


 

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