Scienza e Beni Culturali, dall’Analisi Non Invasiva alla Ricostruzione 3D

Nei giorni 19-23 settembre 2016 si è tenuta, presso l’Università di Messina, la Scuola Nazionale “Scienza e Beni Culturali, dall’Analisi Non Invasiva alla Ricostruzione 3D”.

Scopo della scuola è stato quello di fornire l’opportunità a laureati (triennali e magistrali), dottorandi e professionisti nel settore dei beni culturali di approfondire la conoscenza delle metodologie e tecnologie scienza-e-beni-culturaliutilizzate per investigare beni archeologici e monumentali con tecniche non invasive, nonchè di rilevare e documentare in 3D oggetti archeologici, strutture architettoniche e siti culturali.

La scuola ha ospitato circa 40 studenti provenienti da tutta Italia ed ha abbracciato tematiche di geologia, geofisica, spettrografia Raman e ricostruzione virtuale applicate ai beni culturali.

Le lezioni sono state curate da docenti di varie istituzioni, provenienti dall’Università di Messina, di Malta, di Roma Tre, con il contributo dell’IBAM CNR, per il quale ha partecipato l’Ing. Raffaele Persico.

Nell’ambito di tali attività sono state eseguite prospezioni georadar, misure vibrazionali e spettrografiche nel sito archeologico tardo antico di Scifi e nella vicina basilica d’epoca romanica dei SS Pietro e Paolo romanica a Forza d’Agrò.

I risultati ottenuti al sito tardo antico sono stati georeferenziati in una ricostruzione virtuale dello scenario, che si presenta multilivello sia per i pendii naturali della zona che per i terrazzamenti a fini agricoli che si sono sviluppati. I dati raccolti sul campo sono stati in parte elaborati in aula ed hanno consentito ai discenti di affrontare le principali problematiche che si possono incontrare sul campo, nonché strumenti preliminari per l’interpretazione dei risultati.

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