Un “training on the job” in collaborazione con Unesco e Museo Egiziano del Cairo

Inizia oggi, 3 maggio 2016, il training on the job dal titolo “Technologies applied to the Cultural Heritage, Documentation of objects, Websites”. Il corso, della durata di tre settimane è organizzato dall’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Cnr in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) e il National Museum of Egyptian Civilisation (NMEC).

National Museum of Egyptian Civilization

National Museum of Egyptian Civilisation

La formula del training on the job è uno strumento ideale per consentire l’acquisizione di competenze in tempi brevi a livelli qualitativi elevati. L’Istituto catanese del Cnr, grazie alla ormai consolidata esperienza maturata nel campo della digitalizzazione, comunicazione e fruizione dei beni culturali, è stato scelto come luogo ideale per trasferire le proprie conoscenze nel settore e contribuire in maniera significativa alla formazione di uno studioso in IT&Documentatian Supervisor presso il Ministry of State for Antiquities del costituendo National Museum of Egyptian Civilization.

Il training, fortemente voluto dal Direttore del Museo, Dr Khaled el-Enany, è focalizzato sulle scienze e tecnologie applicate alla comunicazione e valorizzazione di beni musealizzati e sulle attività di promozione attraverso i nuovi paradigmi di comunicazione del web e vedrà i ricercatori dei due enti collaborare in modo sinergico ed utilizzare gli strumenti più innovativi al fine di attuare un interscambio di know how e supportare la realizzazione del nuovo progetto di fruizione e valorizzazione del Museo egiziano.

museo egizio di torinoLe numerose esperienze maturate dall’Ibam sul tema della museografia, della comunicazione e della fruizione di contesti archeologici musealizzati hanno convinto le istituzioni estere che l’Istituto
del Cnr può essere il luogo ideale per formare i futuri curatori che, una volta rientrati nel loro Paese, potranno mettere a disposizione le competenze acquisite.

Ne è un esempio la collaborazione ormai consolidata da qualche anno con il Museo Egizio di Torino diretto da Christian Greco, che ha visto impegnato l’Ibam, grazie alle competenze e alla professionalità sviluppata dal team coordinato da Francesco Gabellone, nella realizzazione di 3 video ricostruttivi (la tomba della regina Nefertari, la cappella di Maia e la tomba di Kha) attraverso l’uso di tecnologie di restituzione tridimensionale, ricostruzione e computer animation, ed una proposta ricostruttiva di due importanti contesti  pompeiani, fatta in occasione della mostra “Il Nilo a Pompei” presso il Museo egizio di Torino che rimarrà aperta fino al 4 settembre.

“La proposta di organizzare un training on the job, avanzata da parte dell’Unesco – dichiara il Direttore dell’Ibam, Daniele Malfitana – è sicuramente un riconoscimento che evidenzia quanto
importante sia stato in questi anni aver lavorato bene e aver definito per l’Istituto un ruolo di leader su temi di portata internazionale come la valorizzazione, la fruizione, l’allestimento e la
comunicazione dei beni culturali anche attraverso l’utilizzo delle più aggiornate tecnologie multimediali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *